La Corsica                            

11.09.2017

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La Corsica è un piccolo continente dove si alternano mari, montagne, ruscelli, zone aride e boscose. La bellezza della natura vi sovrasterà, piccoli paesi e villaggi vi stupiranno, sarete pieni di soddisfazioni, per lo stupore e per avercela fatta ogni volta, perché sarà spesso dura. Le salite arriveranno oltre i mille metri e le sorgenti di acqua fresca e limpida, vi disseteranno e vi salveranno. Un fattore risulta più molto importante, se volete intraprendere questo viaggiò in bicicletta ed è che va fatto in senso ANTIORARIO, questo per essere sempre sul lato del mare e potersi fermare e godere della vista, che non mancherà mai di emozionarvi e riempirvi il cuore.

Io ho effettuato questo viaggio in senso orario, ed stato bellissimo, ma a mio avviso come ho già spiegato andrebbe fatto in senso antiorario

Le tappe che ho fatto, non sono state brevi, specialmente considerando i forti dislivelli che si possono incontrare, quindi è possibile spezzare qualcuna di queste tappe, i punti di appoggio, come i campeggi non mancano

1^ Tappa, siache voi partiate in traghetto da Toulon, da Genova o da Livorno, arriverete a Bastia e quella sarà la partenza, da qui partono i treni, ma non fatevi ingannare da foto, guide, dicerie, I TRENI NON TRASPORTANO BICI, quindi mettetevelo in testa, non ci saranno scorciatoie o vie di salvezza, se non quella di chiamare un TAXI. Io sono partito al contrario, quindi in senso orario, ma non mi stanco a dirlo, il mio consiglio è di fare il giro in senso antiorario. Bastia è una bella cittadina, specialmente quella antica, con le vestigia genovesi, ma ricordate che la prima tappa non sarà facile, perché la strada principale, la N193 non è consentita alle bici, almeno quando l'ho fatta io, ed è quindi necessario salire fino a 900 m passando da Ortale, Murato, Lento, e giù a Ponte Novu e lì si risale attraverso la N193 fino a Corte, che si trova a 500-600 m sul mare. Qui vi sono diversi campeggi, specialmente su per le valli da dove scorre un'acqua fantastica limpida e fresca. Sono rimasto solo una notte in questa magnifica cittadina arroccata, che sbaglio, è un posto dove rimanere più giorni, farsi il bagno nei ruscelli, esplorare le montagne, godersi la frescura della sera.

2^ Tappa, forse la più dura, 125 Km e più, per arrivare Zonza, passando da tre passi sopra i 1000 metri, col de Sorba 1200 m, col Verde 1289, col del Vaccia 1199. Una tappa che i meno temerari dovrebbero spezzare in due. Una cosa importate, prima e dopo il col verde troverete acqua su due fontane, una prima in vista e dopo una un po' nascosta. Zonza è un bel villaggio e vale la pena andare fino a col de Bavella e ammirare le bellissime montagne che nude si scagliano contro il cielo. A Zonza ci sono diversi campeggi, forse quello tra Quenza e Zonza è il migliore, un po' distante dai paesi, ma con un bel ruscello in mezzo, il più economico è sicuramente quello municipale, dopo Zonza, verso Ospedale.

3^ Tappa da Zonza a Pianottoli passando da Porto Vecchio e Bonifacio. Anche questa tappa andrebbe divisa, a Bonifacio ci sono dei campeggi. Da Zonza si prende la D368 e non temete si comincia in salita, non impossibile, ma è salita, poi si scende. Prima di Ospedale vale la pena fermarsi e andare a vedere la Piscia di Gallo, una bellissima cascata nella natura della selvaggia Corsica, inizia poi la grande calata a Porto Vecchio, da qui dopo una breve sosta, seguendo la N198 si punta alla bellissima città di Bonificio, che si protende contro il mare, contro il cielo sulla sua roccia bianca, qui vale la pena piantare la tenda, ma io ho proseguito per Pianottoli seguendo la N196, in paese ci sono negozi e campeggi in riva al mare, ideale per rilassasi.

4^ Tappa Pianottoli-Calcatoggio, passando da Ajaccio, tappa non facile, ma bellissima, con continui sali scendi, ma anche in questo caso i meno tenerari si possono fermare ad Ajaccio o anche prima. Da Pianottoli si segue la N196 si arriva a Sartene, ovviamente salendo si scende a Propriano, da qui le opzioni sono molte, la meno trafficata è la D157, si prosegue per Serra di Ferro si segue la D355 passando da Tassinca, tutta salita e fatica, si prosegue sulla D55, si gira per Pietrosella, ma invece di arrivare al paese, ci si tiene sulla D255, la D302 e si arriva ad Ajiaccio, attenzione per arrivarci dovrete passare per una strada trafficatissima, ma almeno con un buon margine per le bici, ho chiesto a più di un locale, ma sembra essere l'unica via. Dopo le salite, il sole, ci si può fermare ad Ajiaccio o proseguire , ma sarà ancora salita, paesaggi mozzafiato e tanta fatica. Si prosegue N194, a Mezzavilla, si prende la D 81, si sale senza mai arrendersi e poi giù in picchiata sulle spiagge di Calcatoggio, dove ci sono campeggi e negozi, mentre il paese è ben arroccato in alto, bellissimo.

5^ tappa Calcatoggio Algajola, passanda da Calvi. Si parte e si mantiene la D81. L'inizio sembra tranquillo ed in piano, ma già dopo Cargese si sale e si scende, ma mi sembra sempre che soprattutto si salga, si arriva così a Piana, che è piana per modo di dire ed eccole le sue magnifiche Calanche, uno spettacolo di rosso e di roccia, attraverso una stradina in cui passano a fatica le auto. Da lì si scende al magnifico paese di Porto, non vi stancherete di fotografalo e troverete una magnifica fonte d'acqua fresca ad attendervi. Da lì si ricomincia a salire e scendere, poco dopo Osana, troverete una fonte e un immenso albero sotto il quale non rinuncerete a riposarvi. Si prosegue sulla D81 e poi sulla spettacolare e desolata D81B, il mare non vi sembrerà mai così blu e limpido, fino a vedere Calvi all'orizzonte, una fortezza incastonata su uno scoglio, un pugno chiuso sul mare da scoprire. Potete fermarvi o proseguire per Algajola, dove vi sono diversi campeggi, specie sul mare. Io però ho optato per uno più tranquillo appena nell'entroterra.

6^ tappa Algajola Marine de Sisco, passando da Capo Corsica, l'ultima tappa non può sicuramente essere la più facile e ancora una volta consiglio a chi ha poco fiato di fermarsi a Morsiglia, dove sembra incredibile, ma c'è un campeggio.

Non dico che l'ultima tappa debba essere sempre la più bella, ma certamente questa tappa vi piacerà, l'inizio è tranquillo, da Algajola ci si mantiene sulla N197, ma poi si prende la D81 e si sale verso il deserto, questo territorio arido che caratterizza il Nord dell'isola, la solitudine, la purezza dei paesaggi vi incanteranno. Arrivati a St-Florent, la tentazione di tagliare il dito dell'isola e puntare a Bastia è grande. NON FATELO. Risalite il dito seguendo la D80, rimarrete senza fiato a Nonza, godetevi ogni piccolo villaggio, ogni piccola spiaggia. La fatica, il sudore saranno comunque vostri compagni, ma quando arriverete a Capo Corsica, contro vento, contro tutto, non potrete che esplodere di felicità, da lì si scende finalmente e si prosegue sulla dolce costa orientale fino a Marine de Sisco, dove c'è un ottima pizzeria d'asporto, che vi ultra consiglio.

7^ Tappa, si arriva a Bastia e si ritorna!

Lungo il dito della Corsica
Lungo il dito della Corsica
A Ponte Novu
A Ponte Novu
Fortin de Pasciola
Fortin de Pasciola
Nei dintorni della Piscia di Gallo
Nei dintorni della Piscia di Gallo
Il tramonto a Pianottoli
Il tramonto a Pianottoli
A Porto
A Porto
Capo Corsica, mulino Mattei
Capo Corsica, mulino Mattei
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